giovedì 21 febbraio 2019

Il segreto di Angela, di Francesco Recami



Anno di pubblicazione: 2013

Ambientazione: Milano/ Sardegna, 2008 circa

Collegamento con altri romanzi: è il terzo romanzo della serie "La casa di ringhiera", composta da:


 La casa di ringhiera (2011);
- Gli scheletri nell'armadio (2012);
- Il segreto di Angela (2013);
- Il caso Kakoiannis- Sforza (2014);
- L'uomo con la valigia (2015);
-Morte di un ex tappezziere (2016).

In più sono stati scritti vari racconti pubblicati in varie antologie e raccolti nel volume "Sei storie della casa di ringhiera" ( ).




Angela   , insegnante di lettere in un liceo, è sposata con Gianni e ha una figlia adolescente, Giulia. La sua vita si divide stancamente tra la famiglia  ( che le dà ben poche soddisfazioni), il lavoro (che le dà zero soddisfazioni) e la cura dell'anziana mamma e della suocera, che ricadono entrambe su di lei.
Questo fino a che Raniero, un suo alunno particolarmente antipatico, viene rapito: qualche giorno prima aveva scritto un tema che, secondo Angela, potrebbe contenere degli indizi importanti per le indagini in corso. Quando decide di parlare del tema agli inquirenti, Angela non sa ancora che si è innescata una spirale che la condurrà a vivere una folle avventura da cui uscirà completamente trasformata....


Nel terzo romanzo della serie sulla casa di ringhiera, finalmente Amedeo Consonni trova il tempo di leggere il famoso quaderno affidatogli dalla compagna Angela. Quello che per il tranquillo ex tappezziere pensionato è solo frutto della fantasia sfrenata della donna in realtà è il segreto che tutti intuiscono vi sia nella sua vita: come fa infatti a mantenersi una ex professoressa troppo giovane per la pensione, divorziata e nonostante ciò proprietaria anche di altri appartamenti? Molti condomini (in particolare l'impicciona Mattei-Ferri) si pongono la domanda in segreto, ma solo Amedeo avrà modo di conoscere la risposta.
E quindi veniamo a conoscenza del passato di Angela, inizialmente per nulla entusiasmante: una vita in cui solo il gatto le dà qualche soddisfazione, cosa molto comune di questi tempi: il marito assente, la figlia adolescente che non apprezza le premure materne, madre e suocera pretenziose, fratello e sorella assenti nella cura della madre, alunni svogliati o presuntuosi...insomma, non c'è da stare allegri. Eppure Angela avrebbe forse continuato così se il più antipatico dei suoi alunni, Raniero, di famiglia ricca, non fosse stato rapito mentre era in vacanza in Sardegna.
Mentre il caso tiene l'Italia con il fiato sospeso, Angela trova nell'ultimo tema del ragazzo alcune frasi strane, che le fanno sospettare che la realtà del sequestro possa essere diversa da quella ufficiale su cui si sta indagando; comincia così un'avventura a dir poco rocambolesca in cui la professoressa verrà coinvolta quasi di forza, e da cui uscirà nettamente cambiata, tanto da avere poi la forza di stravolgere la propria vita.
A dire la verità leggendo non ho potuto dare torto al Consonni che alla fine pensa sia una specie di romanzo frutto della fantasia di Angela: alcune situazioni sono talmente inverosimili che il termine "rocambolesco" usato prima è un eufemismo. Ma il tutto è voluto dall'autore, credo, per dare un'immagine della protagonista nettamente in contrasto con quella solita della realtà quotidiana. 
E il tutto è come sempre piacevole da leggere, scorrevole e in questo romanzo con parecchia azione in più rispetto agli altri. 
Promosso, quindi, anche stavolta. 

domenica 10 febbraio 2019

Una vita apparentemente perfetta, di Michelle Hunziker


Anno di pubblicazione: 2008

Ambientazione: Italia, fine anni '90- primi anni duemila




In questo libro autobiografico la popolare showgirle e presentatrice Michelle Hunziker  trova finalmente il coraggio di raccontare la brutta vicenda che la coinvolse agli inizi della sua carriera, ovvero l'appartenenza a una setta guidata dalla "prescelta" Clelia. Un'esperienza durata cinque anni che ha catalizzato Michelle ma che per fortuna non è riuscita ad annientarla come invece capitato a molti altri in situazioni simili, tant'è vero che alla fine è riuscita a uscirne con le sue sole forze.
So che per molti è davvero difficile immaginare che una come Michelle Hunziker, personaggio che si è sempre presentato al pubblico come positivo e solare (e lo è, in effetti), che ha avuto una luminosa carriera e due storie d'amore importanti con due vip (Eros Ramazzotti e Tommaso Trussardi) possa avere avuto dei problemi o delle fragilità così grosse da averla portata addirittura a cadere preda di una persona e di una setta di un certo tipo, eppure così è avvenuto e non è nemmeno così strano: in fondo le persone famose sono prima di tutto esseri umani come noi, e oltretutto hanno avuto un passato da "non famosi" in cui queste fragilità erano magari accentuate. Quindi non è giusto giudicarle superficialmente solo perchè ricche e famose.
E' quello che è successo anche alla Hunziker, segnata fin da bambina dal rapporto con il padre alcolizzato: un rapporto di amore reciproco inquinato però da questa malattia. Leggendo le parti dove Michelle racconta di lei bambina spesso costretta a passare ore nei bar col padre che si dimenticava addirittura di lei (fisicamente parlando, anche) ho avuto un vero e proprio brivido pensando a cosa deve aver significato vivere queste esperienze per una bambina, che oltretutto si sentiva responsabile per lo stato d'animo paterno. Atroce, a dir poco.
In casi come questo il divorzio è l'unica ancora di salvezza, eppure anche qui per Michelle ci sono stati problemi di varia natura, tra cui il trasferimento (non indolore) in Italia al seguito della madre e del nuovo compagno. Non stupisce quindi che, nonostante una luminosa carriera ben avviata e una vita sentimentale felice, la giovane donna avesse conservato dentro di sè delle grosse fragilità che la segnavano e che le persone che l'amavano forse non sono state capaci di aiutare ad affrontarle.
I meccanismi della vita nella setta sono molto ben spiegati e sono particolarmente sconvolgenti in quanto sottili, subdoli e doppiogiochisti: da un lato si convince la persona che "il gruppo" è l'unica vera famiglia che ti ama, dall'altro la si colpisce psicologicamente facendogli credere che senza di loro non sei nessuno, e che tutto quello che hai non è certo merito tuo ma del potere della santona di turno. 
E' un libro molto interessante e apprezzo che un personaggio pubblic così amato come Michelle Hunziker si sia messa a nudo in questo modo, credo che conoscere questi argomenti possa essere utile per evitare altri casi del genere.

lunedì 31 dicembre 2018

Classifica 2018

Rieccomi qui sul blog, dopo tanto tempo. Non avevo mai lasciato trascorrere tanto tempo senza scrivere nulla, ma una spiegazione c'è, come vi ho già raccontato, ed è questa: ho ripreso una delle mie passioni, la scrittura di racconti e fanfiction.

Per me è una particolare soddisfazione, non solo perchè da anni ormai ero ferma, avevo solo idee che riuscivo a buttare giù in riassunti, ma mai a concretizzare in racconti veri e propri, ma perchè scrivere queste cose mi dà davvero una gioia che da tempo non provavo.

Pensate che alcune sere le passo a scrivere senza fermarmi un minuto!

Mi sono iscritta a due siti e lì pubblico le mie storie.

Purtroppo non ho grande riscontro, visto che per ora ho postato tre storie delle quali solo una ha ricevuto dei commenti; ma già solo vedere pubblicati dei lavori "miei" è per me fonte di grande soddisfazione.

Comunque sia presto riprenderò anche con le recensioni di libri e film.

Intanto passiamo al solito bilancio di fine anno.

Librescamente  parlando, ni: a parte "La futura regina" di Philippa Gregory, che con tutti i suoi difetti mi ha fatto emozionare moltissimo facendomi scoprire due personaggi e una storia che ho amato molto di primo acchito, grandi entusiasmi non ce ne sono stati, del resto è già tanto che ce ne sia stato uno, non si può vivere solo di grandi emozioni. Devo dire però che ho letto molti buoni /ottimi libri, quindi va bene così.

Come vita personale, devo dividere il tutto in due parti: la parte lavorativa è andata benissimo, ho avuto belle esperienze con belle persone e ho lavorato fino alle vacanze di Natale in maniera continuativa; vita privata....ormai ho finito i veli pietosi, e sto cercando di rassegnarmi. Che vi devo dire gente...non tutti sono Anna e Riccardo (che a un certo punto della loro vita però hanno avuto un'escalation di disgrazie fino alla morte, quindi anche no).

Ecco qui la mia classifica dei libri 2018:

- Sergio Ramelli: quando uccidere un fascista non era reato (Paola Ramella);
- La futura regina (Philippa Gregory);
- Il rogo di Primavalle: l'omicidio politicamente corretto dei fratelli Mattei (
- Gli eroi di via Fani (Filippo Boni);
- La favolosa vita di Henry N.Brown, orsetto viaggiatore (
- Una questione privata (Beppe Fenoglio);
- Natale in giallo. 

Concludo augurando una buona fine e un buon inizio, buon 2019 a tutti!

domenica 2 dicembre 2018

Non sono sparita....

Mi rendo conto che sono assente dal blog da lungo tempo...forse non sarò mancata a molti, dato che qui non mi legge nessuno, ma una spiegazione è meglio metterla ugualmente.
In questo periodo mi sono dedicata completamente alla scrittura di fanfiction; da quando- come avevo raccontato qualche post fa- ho trovato il coraggio di iscrivermi a due siti dove si possono pubblicare, sono un vulcano di furore creativo. 
per me è una particolare soddisfazione, non solo perchè da anni ormai ero ferma, avevo solo idee che riuscivo a buttare giù in riassunti, ma mai a concretizzare in racconti veri e propri, ma perchè scrivere queste cose mi dà davvero una gioia che da tempo non provavo. 
Pensate che alcune sere le passo a scrivere senza fermarmi un minuto!
Purtroppo non ho grande riscontro, visto che per ora ho postato tre storie delle quali solo una ha ricevuto dei commenti; ma già solo vedere pubblicati dei lavori "miei" è per me fonte di grande soddisfazione. 
Comunque sia presto riprenderò anche con le recensioni di libri e film.

A presto!

lunedì 5 novembre 2018

La citazione

Oggi farò una cosa insolita per questa rubrichetta, in cui solitamente riporto citazioni di libri, famosi o meno ma comunque libri veri scritti da autori reali: oggi riporterò la parte conclusiva di una fanfiction (che ho letto sul sito "AO3") che ho trovato davvero stupenda. Il tema- non picchiatemi- sono ancora loro: Riccardo e Anna. Forse in questo caso sarebbe meglio fare un piccolo riassunto della storia, ma ora non me la sento: a volte le emozioni che provo leggendo certe storie, libri o fanfiction o film che siano, sono talmente forti che mi costringono a staccarmi per un po', per evitare reazioni esagerate che non mi fanno bene, se non altro perchè provocano chi vive con me in modo negativo, innescando una spirale di dolore ancora più forte.  In caso correggerò nei prossimi giorni il post,  se qualcuno dovesse commentare tenga conto di questa cosa.



"Nevicò a Londra, quella notte. In un angolo dimenticato della città, che molti secoli prima era stato il giardino di un palazzo reale, apparvero i fantasmi di un uomo e di una donna. Brillarono  per un momento, giusto il tempo di ritrovarsi e prendersi per mano; poi si allontanarono fino a scomparire nel vento, mentre la neve ricopriva lo spazio dove erano stati."


Dalla Fanfiction "Let me sit heavy on thy soul", autore/autrice "Thistlerose". 


mercoledì 31 ottobre 2018

Piccola novità

Come sapete, adoro scrivere; fin da piccola ho scritto raccontini e sono stata antesignana delle fanfiction. visto che scrivevo molto spesso storie con protagonisti i personaggi dei cartoni e delle fiabe. Nel corso degli anni però non ho mai fatto leggere a nessuno nemmeno una riga di quanto da me prodotto: io ci metto veramente il cuore quando scrivo, e ci rimarrei troppo male in un qualunque giudizio negativo, anche se magari motivato. 
Nel tempo ho anche distrutto quasi tutto ciò che avevo ideato o scritto, spesso per frustrazione e insoddisfazione del non riuscire a completare una storia o a renderl come avrei voluto. 
Ora però....ho deciso di fare una prova: mi sono iscritta a "EFP FANFICTION" e "WATTPAD" per vedere mettermi un po' alla prova. Il primo racconto che ho postato è una fanfiction  scritta quest'estate intitolata "Il primo bacio", dedicata...indovinate a chi?! eh si, proprio loro, i soliti Riccardo e Anna. Attualmente ho postato solo la prima parte perchè sto rimaneggiando la seconda.
Per me un passo enorme....sono molto emozionata, anche se ovviamente non nutro grandi speranze.
Ma vedremo....

mercoledì 24 ottobre 2018

Il rogo di Primavalle- L'omicidio politicamente corretto dei fratelli Mattei, di Annamaria Gravino e Valeria Manto

Anno di pubblicazione: 2018

Ambientazione: Roma, anni '70



La notte fra il 16 e il 17 aprile 1963 nel quartiere di Primavalle a Roma alcuni esponenti di Potere Operaio diedero fuoco all’appartamento dove viveva la famiglia Mattei, notoriamente missina (il padre Mario era segretario della local sezione MSI). Due dei sei figli, Virgilio di 22 anni e Stefano di 10, morirono arsi vivi, non si riuscì a fare nulla per salvarli.
Il fatto, noto come “il Rogo di Primavalle” è ricordato coem fra i più atroci degli anni di piombo non solo per l’età delle vittime (uno era solo un bambino), ma per tutto quello che ne seguì, ovvero per la vergognosa gogna mediatica a cui la famiglia Mattei fu sottoposta, creata dalla sinistra dell'epoca che si ostinava a voler difendere a ogni costo i propri "compagni"....


Il rogo di Primavalle è uno dei fatti di terrorismo più atroci accaduti in Italia, sicuramente uno di quelli che più ha destato orrore in me: come si può arrivare a bruciare vive delle persone per diversa fede politica? E sopratutto, quando furono scoperti gli autori, come si potè arrivare, a sinistra, a giustificare - quando non approvare apertamente- una cosa del genere? Va bene l'indottrinamento politico, ma qui si è andati ben oltre! E purtroppo l'attuale clima sociale e politico in Italia mi fa temere che un fatto del genere possa ripetersi....

Dopo Sergio Ramelli, la casa editrice "FerroGallico" si occupa di raccontare a fumetti, per non dimenticare, questa terribile vicenda e i nomi delle sue giovani vittime: Virgilio, 21 anni, e Stefano, 10, i due fratelli che morirono arsi vivi quella notte, mentre gli altri familiari si salvarono per il rotto della cuffia. Un fatto tragico aggravato da ciò che venne dopo: ovvero, la difesa, da parte della sinistra in generale e sopratutto da parte dei cosiddetti intellettuali, dei responsabili del fatto: Achille Lollo, Marino Clavo e Manlio Grillo, tre esponenti di "Potere Operaio". Difesa non certo basata su qualcosa di concreto, ma solo ed esclusivamente sulle simpatie politiche: per quelli di sinistri questi tre individui erano innocenti a priori e anzi, erano vittime di un "complotto fascista" (i termini dell'epoca ve li risparmio perchè tanto sono facilmente immaginabili). Capeggiati dalla famiglia Fo al completo (non nuova a questo tipo di cose, visto che anni prima avevano fatto lo stesso partecipando al linciaggio del commissario Calabresi), riuscirono a fare pressioni politiche tali che non solo i tre furono condannati a pochi anni, ma riuscirono a non fare nemmeno un giorno di galera perchè evasero all'estero (E Lollo alcuni anni fa, alla prescrizione del reato, ha ammesso candidamente che sì, erano proprio stati loro....). Chi li ha aiutati? E' facile indovinarlo, visto che il fumetto non nasconde (come fanno molti) le lettere di solidarietà della Rame a Lollo....Senza una parola di pietà rivolta alle due vittime (che, in quanto fascisti, ben gli stava. Anche se uno era un bambino....).
Il fumetto rende molto bene il clima cupo di quegli anni, l'omertà, l vigliaccheria e l'ipocrisia di chi considera le persone esclusivamente in base alle simpatia politiche, considerando un nemico chiunque la pensasse diversamente da loro. E no, non erano i "fascisti" o perlomeno non solo.
Rimane il dolore della famiglia per la propria perdita, il dolore di ciò che hanno dovuto sopportare anche dopo da questa gente: spesso ammiro queste persone perchè non so se io, nelle stesse condizioni, sarei stata così civile.